Una pagina a testa, a turno, leggendo la consegna ad alta voce.
Uno legge l'esercizio e l'altro risponde senza guardare il foglio.
I proverbi: uno dice la prima metà, l'altro completa.
Le parole nascoste in due, ognuno con una matita di colore diverso.
Il labirinto: uno lo fa con la matita, l'altro cronometra per gioco.
Guarda, copri e scrivi: si fa insieme e si confrontano le liste.
«Ti ricordi? L'Italia di una volta»: qui è chi ha più anni che insegna.
Si corregge insieme, dalle soluzioni in fondo, senza fretta.
Si segna la data sulla scheda dei progressi, a turno.
Si finisce sempre con un esercizio facile: si chiude con una soddisfazione.
Per chi lavora nelle RSA e nei centri diurni
In gruppo si proiettano o si fotocopiano i fogli di questa pagina:
sono fatti apposta per quello.
Si divide il gruppo per livello, non per età. Le tre prove della
pagina 6 del libro servono esattamente a questo.
Venti minuti bastano: cinque di riscaldamento col livello 1, dieci sul
livello della persona, cinque di correzione insieme.
Chi non riesce non viene corretto davanti agli altri. Si passa avanti
e si torna un'altra volta.
I giochi dei ricordi («L'Italia di una volta») funzionano meglio in
gruppo che da soli: uno tira l'altro.
Una cosa importante. Questo libro e questi fogli non sono una cura e non
sono una terapia. Sono un modo per passare del tempo tenendo la testa in
esercizio, possibilmente in compagnia.